Tariffa rifiuti
Attualmente la tariffa rifiuti è in vigore nei
Comuni di: Beinasco, Bruino, Carignano, Candiolo, La Loggia,
Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Piobesi Torinese, Piossasco,
Rivalta di Torino, Trofarello, Vinovo, Virle Piemonte.
Che
cos'è la tariffa rifiuti?
Perché pago questo importo?
Come si legge la fattura?
Come si paga la tariffa?
Perché la raccolta differenziata?
Quali sono le modalità di raccolta
nei singoli Comuni?
Che cosa sono le ecostazioni?
Quali sono i vantaggi del compostaggio
domestico?
Che cos'è la tariffa rifiuti?
La tariffa è il corrispettivo per il servizio pubblico
di gestione dei rifiuti. La tariffa copre, quindi, tutti
i costi legati alle seguenti operazioni: pulizia delle
strade e delle aree pubbliche o soggette a uso pubblico,
raccolta, trasporto, smaltimento e trattamento dei rifiuti, conduzione
degli impianti, controllo delle discariche in disuso,
servizi tecnici e amministrativi. Nel determinare la tariffa,
dai suddetti costi sono sottratti i ricavi che si ottengono
dalla raccolta differenziata degli imballaggi (contributi
CONAI per gli imballaggi in plastica, carta e cartone,
lattine, vetro, legno). La tariffa rifiuti è stata
istituita dall'art. 49 del Decreto legislativo 05 febbraio
1997, n. 22 e la sua applicazione è stata successivamente
regolamentata dal D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158. Il soggetto
titolare della tariffa rifiuti è il CO.VA.R. 14;
la società Pegaso 03 S.r.l. è stata incaricata delle attività
inerenti la fatturazione e la riscossione.
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Perché pago questo importo?
La tariffa è calcolata con un sistema presuntivo
indicato dalla legge (art. 49, D.lgs. 05 febbraio 1997,
n. 22 e D.P.R. 27 aprile 1999, n. 159) che tende a correlare
la tariffa medesima al grado di utilizzo del servizio
di gestione dei rifiuti in adempimento del principio per
cui chi più produce rifiuti più paga. La
tariffa è collegata al numero di persone che compongono
la famiglia e alla superficie dell'immobile occupato ovvero
al tipo di attività esercitata dall'utenza non
domestica e alla superficie dell'immobile.
Famiglie
L'importo è legato alla superficie dell'immobile
e al numero di persone che lo occupano. La superficie,
adattata attraverso coefficienti che aumentano progressivamente
con il numero dei componenti della famiglia, determina
la Parte fissa. La consistenza del nucleo familiare (numero
di persone) determina la Parte variabile. Dalla Parte
variabile è detratta una quota dei ricavi per contributi
CONAI: in questo modo sono ridistribuiti tra i cittadini
i ricavi derivanti dalla raccolta differenziata.
Utenze
non domestiche
L'importo è legato alla superficie dell'immobile
e alla produzione presunta di rifiuti relativa all'attività
esercitata. La Parte fissa è commisurata alla superficie
dell'immobile adattata attraverso coefficienti che le
danno pesi diversi a seconda del tipo di attività
economica (negozio di beni durevoli, supermercato, pizzeria,
ristorante, ufficio, magazzino e così via). La
Parte variabile è commisurata alla produzione stimata
di rifiuti che si ottiene applicando alla superficie dell'immobile
coefficienti di produttività potenziale (kd). Anche
questi coefficienti variano in funzione del tipo di attività
economica esercitata.
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Come si legge la fattura?
La tariffa totale annua è normalemente suddivisa in almeno due fatture, pagabili ciascuna in almeno due rate. Le famiglie che devono un importo annuo inferiore
a 100,00 euro e le utenze non domestiche che devono un
importo annuo inferiore a 300,00 euro ricevono un'unica
fattura. La fattura contiene le informazioni sulla base delle
quali la tariffa è stata calcolata e fornisce altre
utili indicazioni sulle modalità di pagamento e variazione dei dati.
Per il layout della nuova fattura si è scelto di riproporre il modello già in uso, apportando alcune migliorie per
maggiore chiarezza, ad esempio mettendo in evidenza il Comune presso il quale ha sede l’immobile sottoposto a tariffazione, la
tipologia di utenza e l’anno di competenza.
Il retro fattura riporta inoltre il “Dettaglio immobili”, ossia tutti gli elementi essenziali per il calcolo della fattura, dai
metri quadri dell’immobile ai componenti del nucleo famigliare, dalla categoria tariffaria alle eventuali riduzioni/esenzioni.
Esempio di fattura con indicazioni che ne facilitano la lettura (PDF)
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Come si paga la tariffa?
Per effettuare il pagamento della fattura è stato scelto di utilizzare il bollettino bancario “MAV”; in tal modo l’utente non deve
sostenere i costi relativi alla commissione di incasso.
Il pagamento può essere così effettuato:
- presso qualunque istituto bancario utilizzando i bollettini MAV allegati alla fattura, senza costi aggiuntivi per il pagante;
- tramite bancomat, ove abilitato, alle condizioni bancarie offerte dal proprio conto corrente bancario, scegliendo l’opzione “Pagamenti diversi” e digitando semplicemente il numero di MAV e l’importo;
- tramite internet, digitando il numero di MAV e l’importo a partire dal sito della propria banca d’appoggio.
Non può più essere effettuato presso gli uffici postali o tramite Bancoposta.
Per quanto riguarda la prima fattura di acconto dell’anno 2008 non è stato possibile attivare la domiciliazione presso alcun istituto
bancario, ma è in corso di valutazione la possibilità di attivare tale servizio a partire dalle prossime fatturazioni.
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Perché la raccolta differenziata?
La raccolta differenziata dei rifiuti ha tre obiettivi
fondamentali: " ambientale: consentire il recupero
di materia evitando lo smaltimento finale nelle discariche
e negli inceneritori; " normativo: rispettare le
prescrizioni dettate dal Decreto Ronchi (D.lgs. 22/1997)
sulla percentuale minima di R.D., pari al 35%; "
economico: contenere la spesa per lo smaltimento dei rifiuti
indifferenziati, che a oggi, nel nostro territorio, sono
la frazione di rifiuti con i maggiori costi di trattamento.
Il 15 aprile 2006, è stato pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana il D.lgs. 152/2006.
Si tratta del Testo Unico delle norme in materia di ambiente.
La Parte IV del decreto disciplina la gestione dei rifiuti
ponendo nuovi obiettivi di raccolta differenziata e prevedendo
alcune novità circa l'applicazione della tariffa.
Pegaso 03, tramite questo sito, vi terrà informati
dell'evoluzione normativa. Dal 2004, sono stati avviati
i servizi di raccolta differenziata dei rifiuti "porta
a porta", che oggi sono disponibili in tutti i Comuni
membri del CO.VA.R. 14. La raccolta "porta a porta"
prevede l'assegnazione di contenitori a ogni unità
immobiliare, destinata a civile abitazione o ad attività industriale, artigianale, commerciale, di servizi. In
tutti i Comuni del CO.VA.R. 14, sono raccolti a domicilio
i seguenti materiali:
carta e cartone;
scarti di cucina;
scarti verdi (a richiesta);
RSU indifferenziati.
Il vetro, la plastica, le lattine, a seconda del Comune,
sono raccolti a domicilio oppure in appositi contenitori
stradali.
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Quali sono le modalità di raccolta nei singoli
Comuni?
Area comuni
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Che cosa sono le ecostazioni?
Le ecostazioni sono aree attrezzate per il conferimento
dei rifiuti che, per dimensioni o qualità, non
possono essere conferiti nei normali contenitori domiciliari
o stradali. Esse sono concepite, quindi, come strutture
a supporto della raccolta differenziata.
Dove, orari di apertura e materiali
conferibili
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Quali sono i vantaggi
del compostaggio domestico?
Il compostaggio domestico è un sistema di trattamento
domiciliare dei rifiuti organici provenienti da piccole
aree verdi e dall'attività domestica. Dalla loro
trasformazione si ottiene il compost, ovvero un terriccio
ricco di sostanze nutritive da riutilizzare come ammendante
nel terreno del proprio orto o giardino. Lo scopo del
compostaggio domestico è duplice:
- ridurre sensibilmente i quantitativi di rifiuti portati
agli impianti di trattamento e abbattere i costi di raccolta
differenziata;
- riprodurre in forma controllata e vigilata i processi
che in natura riconsegnano le sostanze organiche al ciclo
della vita.
La pratica del compostaggio domestico, quindi, è
in linea con le vigenti disposizioni normative regionali,
nazionali e comunitarie sulla gestione dei rifiuti e concorre
al raggiungimento di un fondamentale obiettivo del VI
Programma d'azione comunitario per l'ambiente: la sensibile
riduzione della quantità di rifiuti destinata allo
smaltimento in discarica.
Quali materiali si possono compostare
A titolo esemplificativo:
- resti di frutta e verdura;
- cibi avariati cotti e crudi;
- filtri del tè, resti di caffé;
- cenere;
- lettiere di piccoli animali domestici;
- carta assorbente per alimenti;
- segatura, trucioli;
- foglie, erba (fresche o secche);
- rami sminuzzati;
- in generale tutti gli scarti organici biodegradabili.
Quali materiali non si possono compostare
In generali tutti i materiali non biodegradabili (lattine,
plastica, vetro, ecc.) o che contengono sostanze tossiche
o potenzialmente tossiche (medicinali, farmaci, vernici,
ecc.).
Metodi
di compostaggio
compostiera

cassa di compostaggio
rete metallica coperta
buca
cumulo
Alcune
regole
Per ottenere il miglior compost, occorre seguire queste
semplici regole:
a) scegliere il luogo adatto: ombreggiato e privo di ristagni
d'acqua;
b) formare un fondo drenante con ghiaia, fascine o utilizzando
una piattaforma forata (tipo bancale), di modo che l'umidità
in eccesso possa colare sul terreno ed essere assorbita;
c) miscelare adeguatamente il materiale: scarti umidi
con scarti più secchi;
d) rivoltare periodicamente per favorire l'arricchimento
di ossigeno (indispensabile per la vita dei microrganismi
che trasformano i resti organici); e) seguire il processo,
intervenendo quando necessario, ad esempio per ridurre
l'umidità con l'apporto di materiale secco o per
aumentare l'umidità con l'apporto di scarti ricchi
d'acqua (erba fresca, resti di verdura, ecc.) o innaffiando.
Il compost, entro sei - otto mesi, è pronto per
l'uso nell'orto e nel giardino.
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La riduzione tariffaria per chi pratica il compostaggio
domestico
Ai sensi dell'art. 23, comma 1, lettera c., del Regolamento
del CO.VA.R. 14 per l'applicazione della tariffa rifiuti 'anno 2007 ,
è concessa una riduzione del 20% sulla parte variabile
della tariffa agli utenti che praticano il compostaggio
domestico dell'intera frazione organica putrescibile dei
rifiuti (scarti di cucina e scarti vegetali). La riduzione
e accordata previa presentazione agli Ecosportelli di
apposita istanza con la quale l'utente richiede la riduzione,
dichiara il proprio impegno a praticare il compostaggio
domestico e di accettare eventuali controlli che i competenti
organi vorranno predisporre. La riduzione ha effetto dal
giorno di presentazione dell'istanza. La riduzione per
compostaggio domestico non può essere richiesta
da chi usufruisce dei servizi di raccolta domiciliare
degli scarti di cucina (contenitore marrone) e degli scarti
vegetali (contenitore verde).
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